Archivio per luglio 2012

I consigli per la manutenzione dell’apparecchio ortodontico fisso

luglio 31, 2012

È molto importante che chi porta gli apparecchi ortodontici fissi abbia l’accortezza di evitare alcuni cibi e pulisca sempre molto bene denti, gengive ed apparecchio. Gli apparecchi infatti possono trattenere particelle di cibo e rendere più difficile l’asportazione della placca, causa di carie e gengiviti.

Contrariamente a quanto si pensa, si possono mangiare una grande varietà di alimenti ma è  bene non assumere quelli che possono provocare l’usura o la rottura degli attacchi dell’apparecchio dentale, compromettendone l’efficacia. Bisogna fare molta attenzione alla masticazione e cercare di evitare cibi duri come cubetti di ghiaccio, chicchi di popcorn, nocciole o croste di pizza e di parmigiano; dolci molto croccanti e appiccicosi, come torroni, caramelle e chewing-gum, e  con un alta percentuale di zuccheri. Sarebbe inoltre buona norma tagliare a pezzi verdure crude e frutti molto duri anziché addentarli.

Altro presupposto fondamentale per la cura dell’ è un’accurata igiene orale. È fondamentale lavarsi i denti e passare il filo interdentale dopo ogni pasto o spuntino per rimuovere e prevenire la formazione della placca. È preferibile utilizzare uno spazzolino con setole medie – che va cambiato ogni 2 mesi – e un dentifricio contenente fluoro. Lo spazzolamento deve avvenire con brevi e delicati movimenti circolari in avanti e indietro, che consentono di pulire sia i denti sia gli attacchi ortodontici, e deve concentrarsi sulla linea gengivale, dove denti e gengive si incontrano. Il tutto dovrebbe durare almeno 3 o 4 minuti per eseguire una pulizia corretta. Bisogna ricordarsi di spazzolare anche la lingua, ed in particolare la base, perché è la parte che trattiene molta placca batterica, usare un filo interdentale cerato per evitare che si sfilacci e lo scovolino, per pulire al di sotto del filo ortodontico e ai lati degli attacchi.

Senza l’asportazione giornaliera della placca dai denti e dagli spazi interdentali, le gengive tendono a sanguinare, provocando gengiviti, e si può incorrere in una demineralizzazione dello smalto che può causare vere e proprie carie.

Per evitare che ha fine trattamento ci si ritrovi con i denti perfettamente allineati ma cariati basta attenersi a queste semplici regole d’igiene.

Gli Odontoiatri Vital Dent di Verona: il legame tra fratture ossee e salute dentale

luglio 30, 2012

Secondo uno studio svedese, il dentista sarebbe in grado di diagnosticare precocemente il rischio di fratture in una qualsiasi parte del corpo, semplicemente esaminando una radiografia dei denti. Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona ci spiegano l’esito di questo studio sulla correlazione tra le fratture ossee e la salute dentale.

Il dentista della Vital Dent di Verona ci dice che i ricercatori svedesi hanno svolto uno studio su un gruppo di donne di età compresa tra i 38 e i 54 anni, verificando che circa il 20% di esse presenta delle irregolarità a livello dell’osso della mandibola e che questo aumenterebbe i rischi di frattura in un’altra parte dello scheletro.

Gli odontoiatri Vital Dent di Verona sostengono che ciò sia valido non solo per le donne ma anche per gli uomini e che, ovviamente, il rischio di fratture e la percentuale di casi aumentano con la vecchiaia. Infatti – continua il dentista della Vital Dent di Verona – per gli anziani le fratture ossee rappresentano un vero e proprio incubo, dovuto alla concomitanza di vari fattori, primi tra tutti la fragilità ossea, la presenza di altre patologie e la difficoltà di guarigione.

Il dentista della Vital Dent di Verona ci tiene a sottolineare che i risultati di questa ricerca sono davvero molto importanti perché si potrà prevenire per tempo le fratture, evitando che si verifichino tutta una serie di complicazioni che ne conseguono.

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona sono concordi nell’affermare che sicuramente questi studi proseguiranno per confermare ulteriori risultati e spiegare meglio il legame tra la salute dei denti e quella ossea, permettendo agli specialisti di prevenire danni ossei anche molto gravi e migliorare la salute dei loro pazienti.

Sorridi e ti dirò come mangi!

luglio 30, 2012

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, i denti posso rivelare molte informazioni sullo stile di vita e sulle abitudini alimentari di una persona.


I cibi alleati del sorriso

È risaputo che la carie dentaria è causata da una scarsa igiene orale e da una pulizia non accurata, ma è altrettanto vero che è dovuta a squilibri nutrizionali e uno dei motivi principali è l’uso smoderato di zuccheri e farinacei raffinati che colpiscono e consumano le riserve di minerali e di vitamine.

Anche il colore dei denti può rivelare informazioni importanti: solitamente sono di un colore bianco avorio ma se si è dei fumatori incalliti o si bevono troppi caffè la colorazione sarà giallognola. Se invece non si consumano a sufficienza verdure a foglia verde, il loro colore sarà grigiastro.

Dunque quali sono i cibi che non devono mai mancare in tavola? È bene consumare latte e derivati per il loro apporto di calcio; verdure in foglia perché stimolano la salivazione contribuendo a sciacquare la bocca; sedano e carote per eliminare la placca; rapanelli, pomodori, crescione e ciliegie per l’apporto di fluoro e, infine, frutta ricca di fibre, soprattutto frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell’80%.

Al contrario bisognerebbe limitare il consumo di snack dolci e salati; caramelle e dolciumi in generale; ridurre l’assunzione di bibite gassate ed energy drink perché hanno una azione corrosiva e l’uso di aceto ed avere l’accortezza di risciacquare la bocca subito dopo aver bevuto spremute di agrumi e succhi di frutta, per via dell’azione abrasiva dell’acido citrico.

Siccome la bocca riflette anche il corretto funzionamento del sistema immunitario, è bene evitare carenze di magnesio, zinco, ferro, manganese, selenio e vitamine C ed E perché possono provocare gengiviti e malattie parodontali, la maggior causa di perdita dei denti.

È buona norma, in generale, lavarsi i denti alla fine di ogni pasto o spuntino e, per chi assume regolarmente tutti questi alimenti che intaccano lo smalto, sarebbe utile usare un dentifricio specifico per la sua riparazione.

Il dentista della Vital Dent di Verona: la cura della bocca dei bambini

luglio 27, 2012

Il dentista della Vital Dent di Verona fornisce preziosi consigli ai genitori per la salute dentale dei loro figli, per far sì che, con alcune semplici regole, la bocca dei bambini si sviluppi sana.

Partiamo dai neonati: è vero che l’uso smoderato del ciuccio può causare problemi?

Il dentista della Vital Dent di Verona afferma che i veri danni vengono fatti dal biberon perché condiziona la funzione della bocca durante l’alimentazione e il respiro. Tuttavia è bene non protrarre l’uso del ciuccio oltre i due anni del bambino perché può contribuire ad alterare la crescita del palato e a storcere i denti. Per fargli perdere l’abitudine, i genitori possono ricorrere ad un accorgimento, evitando di comprare nuovi ciucci più grandi a misura della bocca del bambino cosicché perda facilmente l’interesse.

Quando si deve iniziare a lavargli i denti?

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona reputano che sia necessario iniziare prima ancora che gli spuntino i denti, massaggiando le gengive con una garza inumidita dopo ogni poppata ed anche dopo l’eruzione del primo dentino. Raccomandano anche di familiarizzare il bambino il prima possibile con lo spazzolino, introducendolo non oltre i tre anni d’età. Dai tre ai sei anni i genitori possono spazzolare i denti del bambino due volte al giorno aggiungendo una minima quantità di dentifricio, meglio se insapore per evitare che si abitui a mangiarlo.

A che età va fatta la prima visita dal dentista?

Gli odontoiatri della Vital Dent di Verona ci dicono che è meglio ricorrere al dentista il prima possibile semplicemente affinché possa aiutare al meglio i genitori nella crescita della bocca e dei denti del loro bambino e pianificare insieme una strategia preventiva adeguata. Oggi, infatti, il potenziale di crescita della mandibola e delle mascelle non è più come quello di una volta: denti e bocca non sono usati al massimo e risultano meno sviluppati. Spesso – sottolineano gli odontoiatri della Vital Dent di Verona – i denti permanenti, più grandi di quelli decidui, erompono in una bocca non sufficientemente formata senza avere lo spazio necessario per posizionarsi correttamente e, di conseguenza, si accavallano. Sarebbe bene, con l’aiuto di genitori e dentisti, eliminare le abitudini viziate dei bambini per far sì che i denti crescano più sani e diritti.

Dal Centro Vitaldent di Reggio Emilia la relazione tra parodontite e malattie cardiovascolari

luglio 25, 2012

I dentisti della Clinica Vitaldent di Reggio Emilia informano i loro pazienti sulla pubblicazione di un articolo scientifico che afferma l’esistenza di un legame tra la malattia parodontale e le malattie cardiovascolari e il diabete mellito.

Infatti – affermano dal Centro Vitaldent di Reggio Emilia – dall’analisi degli studi più significativi è risultato che i pazienti affetti da malattia parodontale, generalmente più severa nei soggetti affetti da diabete mellito, hanno maggiori probabilità di soffrire anche di malattie cardiovascolari. Già dagli anni ’20 del secolo scorso era stata ipotizzata la “teoria dell’infezione focale”, ovvero si postulava che i batteri responsabili dell’infezione nel cavo orale potessero entrare nel sangue ed essere trasportati attraverso i vasi fino a organi lontani, come cuore, fegato e pancreas. Oggi – continuano i dentisti della Clinica Vitaldent di Reggio Emilia – grazie alle tecnologie e agli studi effettuati, si hanno prove sufficienti per confermarlo.

Queste conclusioni determinano che il dentista abbia un ruolo importante nella diagnosi e nella cura di questa patologia orale, oltre che nell’educazione dei pazienti in proposito. Dal Centro Vitaldent di Reggio Emilia dicono che gli odontoiatri, verificando periodicamente lo stato della salute orale dei pazienti, hanno il dovere di informarli sull’importanza della cura della malattia parodontale e valutare se esistono patologie sistemiche concomitanti.

Gli odontoiatri della Vitaldent di Reggio Emilia sostengono che la parodontite cronica è sicuramente la forma più diffusa ed anche facilmente riscontrabile nell’ambito delle parodontopatie. Inoltre, si deve tenere in considerazione che à caratterizzata da una discreta ereditarietà e che, di conseguenza, esistono individui più predisposti che dovranno impegnarsi più degli altri a mantenere uno stato di salute parodontale accettabile.

Dalla Clinica Vitaldent di Reggio Emilia, ribadiscono che curando la malattia parodontale si avrebbe un’arma in più per ridurre il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare.

Studi Dentistici Vital Dent di Palermo: l’influenza dell’allattamento materno sulla cavità orale

luglio 23, 2012

L’allattamento al seno, come indicano il buon senso e le ricerche scientifiche, è la migliore maniera per nutrire un neonato, sia per i vantaggi sullo stato generale di salute – migliori possibilità di assorbimento, ottime difese immunologiche e predisposizione a uno sviluppo psicologico adeguato, oltre a un ridotto rischio di contrarre allergie alimentari – sia per i vantaggi della bocca stessa. Gli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo assicurano che l’allattamento materno fornisce al neonato una giusta predisposizione allo sviluppo fisiologico della cavità orale, il corretto allineamento dei denti, un minore rischio di malocclusione e l’ottimizzazione della forma del palato.

I dentisti degli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo ci spiegano che l’alimentarsi dal seno materno può essere riassunto in due passaggi: suzione, dettata da movimenti della mandibola verso il basso e da movimenti della lingua verso il palato che permettono di far affluire il latte nella bocca, e deglutizione.

Invece – specificano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo – con l’allattamento artificiale non viene eseguito il movimento antero-posteriore del complesso lingua-mandibola e il bambino impara a nutrirsi passivamente: il neonato si nutre con una ridotta attività muscolare e la mandibola esegue prevalentemente movimenti verticali, sviluppandosi meno. Con una scarsa attività linguale e labiale, viene assunta una postura linguale e mandibolare scorretta e gli effetti negativi si riscontrano anche successivamente.

Infatti – sottolineano dagli Studi Dentistici Vital Dent di Palermo – una volta memorizzata la diversa organizzazione linguo-labiale e deglutitoria, viene mantenuta anche dopo il passaggio all’alimentazione mista e, in assenza di trattamento logopedistico e odontoiatrico adeguato, molto spesso si perpetua per tutta la vita. Questo diverso schema funzionale va ad alterare i meccanismi deputati al controllo dello sviluppo cranio-mandibolare, determinando l’insorgenza di un grande numero di problematiche e di malocclusioni.

La sindrome temporo-mandibolare negli Studi Dentistici Vitaldent di Genova

luglio 20, 2012

L’articolazione temporo-mandibolare – spiegano i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova – è l’articolazione che connette la mandibola al cranio, permettendo l’apertura e la chiusura della bocca e i movimenti laterali. Se l’occlusione dentaria, ovvero il modo in cui i mascellari entrano in contatto quando si chiude la bocca, non è corretta, il paziente potrebbe presentare vari disturbi non solo ai denti e alle gengive ma anche a questa articolazione e ai muscoli preposti al movimento della mandibola.

Per esempio – continuano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Genova – il paziente potrebbe avvertire un rumore come di “scatto” durante i movimenti di apertura e chiusura della mandibola, dei rumori e ronzii nell’orecchio, dolore in corrispondenza delle articolazioni per il digrignare dei denti e difficoltà ad aprire e chiudere la bocca. Potrebbe anche soffrire di continui mal di testa o emicranie, soprattutto al risveglio, dolori sinusali, al collo e alle spalle che a volte coinvolgono addirittura i muscoli della schiena. Tutto questo è causato dallo spasmo muscolare provocato da un lavoro eccessivo dei muscoli che muovono la mandibola situata in una posizione errata.

Dalla Vitaldent di Genova ci dicono che le persone possono accorgersi di soffrire di questa sindrome temporo-mandibolare se hanno dolori o continui fastidi in un lato della faccia, in corrispondenza delle orecchie o delle articolazioni, o difficoltà nel muovere la mandibola, oltre a forti mal di testa e dolori a spalle e collo.

In base ai disturbi del paziente, i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova sapranno consigliare la terapia più corretta per il trattamento dei problemi occlusali. Tra la terapie, si può ricorrere a un paradenti notturno; una equilibratura o molaggio dei denti, per far sì che entrino in contatto in modo uniforme; una sostituzione dei denti mancanti, per garantire un supporto uniforme all’articolazione temporo-mandibolare. In altri casi si può ricorrere a una dieta a base di cibi morbidi, per evitare di sforzare l’articolazione; alla pratica di esercizi correttivi di fisioterapia e di rilassamento, per controllare la tensione.

L’importanza della deglutizione negli Studi Dentistici Vitaldent di Roma

luglio 18, 2012

La deglutizione è un importante atto fisiologico, attivo già nell’embrione dal quarto mese di gravidanza, e la lingua ne è il protagonista principale. Infatti, come spiegano gli odontoiatri delle Cliniche Vitaldent di Roma, forma le strutture ossee che la contengono ed è fondamentale per i corretti movimenti cranici, per la respirazione corretta e l’allineamento dei denti.

Dalla Vitaldent di Roma evidenziano quanto sia determinante la disfunzione linguale nel causare problematiche gnotologiche, ovvero relative a malocclusioni oppure a recidive dopo trattamenti ortodontici di qualsiasi tipo. I dentisti delle Cliniche Vitaldent di Roma affermano che, in condizioni di riposo, la lingua è adagiata sul palato mentre, durante l’atto di deglutizione, la sua estremità anteriore si appoggia su una piccola area ben determinata del palato, compresa tra la base degli incisivi centrali superiori e la prima ruga palatina. Proprio in questo punto ci sono dei recettori usati dall’organismo per informare il sistema nervoso centrale sulle tensioni muscolari e sui cambiamenti posturali e – puntualizzano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent – ciò spiega perché sia così frequente riscontrare alterazioni posturali nelle disfunzioni linguali.

Allo specialista devono interessare anche gli effetti delle disfunzioni sulle ossa mascellari e sulle loro arcate dentarie. Se la lingua presenta una postura bassa è responsabile di deficit formativo della volta palatale, che può variare con differenze notevoli da caso a caso, e della conseguente contrazione dell’arcata dentaria superiore. Questa situazione – dicono i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Roma – viene riscontrata frequentemente come causa della dislocazione mandibolare in senso trasversale che, se correttamente diagnosticata in fase di crescita, è facilmente risolvibile.

In ogni caso – sottolineano dalla Vitaldent di Roma – prima di iniziare una terapia riabilitativa è opportuno effettuare un attento esame della postura, della cinesi linguale e della funzione di deglutizione del paziente.

Studi Dentistici Vitaldent Bologna: il piano terapeutico

luglio 16, 2012

Ogni volta che ci si reca dal dentista, ci si affida completamente alla sua esperienza e alle sue competenze per la definizione del piano terapeutico che deve essere seguito. Per capire meglio l’operato dell’odontoiatra, i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Bologna ci spiegano i casi più emblematici che possono essere riscontrati effettuando un controllo odontoiatrico.

Se la bocca del paziente è in buono stato – ci spiegano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – e i denti sono completamente sani non è necessario effettuare nessun tipo di cura anche se – sottolinea il dentista della Clinica Vitaldent di Bologna – è importante sottoporsi a visite di igiene orale a intervalli regolari per non trascurare la salute della propria bocca.

A partire da questa situazione ottimale – spiegano gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – ci possono essere dei casi via via più problematici che richiedono maggiori interventi. Dalle Cliniche Vitaldent di Bologna ci illustrano quelli più significativi:

  • uno o più denti presentano dei piccoli solchi anneriti ma per il resto sono sani ed integri e, di conseguenza, richiederanno solo una sigillatura dei solchi occlusali e dei controlli semestrali;
  • possono verificarsi carie dello smalto non doloranti che necessitano di un’otturazione e di un monitoraggio regolare nel tempo;
  • se la carie, invece, è profonda e l’elemento colpito è sensibile agli stimoli, il dentista solo dopo aver effettuato tutti i test del caso – precisano dalle Cliniche Vitaldent di Bologna – può decidere se otturare il dente o devitalizzarlo, dipendendo dalla gravità della situazione;
  • se un dente presenta un cratere di colore brunastro, la gengiva è gonfia e il paziente sente un dolore continuo, il trattamento canalare è la scelta obbligata. Se si verifica anche una frattura dentale, si deve intervenire con allungamenti chirurgici o addirittura estrarre il dente.

In ogni caso – concludono gli odontoiatri degli Studi Dentistici Vitaldent di Bologna – solo il dentista può valutare durante i controlli e la lavorazione i trattamenti più adeguati caso per caso, con l’unico obiettivo di conservare i denti al meglio nel tempo.

La Clinica Vitaldent di Bergamo e le faccette estetiche

luglio 13, 2012

Sorridere e sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri, senza sentirsi limitati dal proprio sorriso nella vita relazionale, è davvero importante. I dentisti della Clinica Vitaldent di Bergamo ci spiegano che è possibile sostituire le vecchie otturazioni frontali, che presentano discromie, con faccette estetiche in ceramica per recuperare la bellezza del proprio sorriso.

Innanzitutto l’odontoiatra della Vitaldent Bergamo definisce le faccette in porcellana come sottili lamine in ceramica, dello spessore di  0.5-0.7 mm, che vengono cementate sulla superficie esterna dei denti anteriori e servono per svariati usi. Tra i principali ricordano l’utilizzo in casi di denti malformati; diastemati,  ovvero con uno spazio aumentato tra un dente e l’altro; fratturati in seguito a un trauma; consumati dall’uso o con una forma che deve essere modificata per motivi ortodontici; e infine anche per le discromie.

Dopo un’analisi e uno studio attento della bocca da parte dei dentisti della Vitaldent, dei parametri estetici e funzionali di riferimento del paziente, vengono create le faccette provvisorie in resina composita che poi verranno sostituite da quelle definitive in ceramica. Prima di tutto vengono provate nella bocca del paziente per valutare il colore, la forma e l’adattamento ai denti preparati e, una volta soddisfatti i parametri, vengono cementate ai denti con un composito che ben si adatti alle faccette e ai denti vicini, in modo da ottenere un mimetismo cromatico perfetto.

Le faccette in porcellana – assicurano gli odontoiatri della Centro Vitaldent di Bergamo – permettono di conservare la vitalità del dente e di ottenere risultati estetici straordinari, ridonando o migliorando la composizione del sorriso, secondo i parametri estetici più corretti e consoni al viso del paziente.

La Clinica Vitaldent di Bergamo dona al paziente il piacere di tornare a sorridere liberamente.


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