Archivio per dicembre 2010

Cliniche Vitaldent: sconti per i dipendenti dell’aeroporto di Firenze

dicembre 29, 2010

I Centri Vital Dent hanno stipulato un’agevolazione con l’impresa ADF – Aeroporto di Firenze SPA, che consta con più di 350 dipendenti.

La convenzione prevede condizioni vantaggiose per tutti i suoi dipendenti: sconto del 5% su tutti i trattamenti dentali, con pagamento immeditato, o in alternativa la possibilità di finanziamento in 36 mesi a tasso zero. Inoltre, saranno offerte 24 prestazioni odontoiatriche gratuite e uno sconto del 10% sugli sbiancamenti dentali. Basta che i dipendenti presentino il proprio tesserino d’identificazione aziendale e riceveranno un trattamento speciale con priorità nell’agenda degli appuntamenti.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero verde di Vitaldent 800 91 32 66 o visitare il sito

www.vitaldent.com/it/home.php?lang=it

Centri Vital Dent: agevolazioni per i dipendenti di 20th Century Fox H.E. Italy

dicembre 27, 2010

Vital Dent ha sottoscritto una convenzione con la ditta di comunicazione 20th Century Fox H.E. Italy, multinazionale leader nel mercato mondiale che si occupa di: produzione, vendita e distribuzione di films targati Fox.

La convenzione prevede condizioni vantaggiose per tutti i suoi dipendenti: sconto del 5% su tutti i trattamenti dentali, con pagamento immeditato, o in alternativa la possibilità di finanziamento in 36 mesi a tasso zero. Inoltre, verranno offerte 24 prestazioni odontoiatriche gratuite e uno sconto del 10% sugli sbiancamenti dentali. Basta che il dipendente presenti l’ultima busta paga o una lettera di riconoscimento su carta intestata.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero verde 800 91 32 66 o visitare il sito www.vitaldent.com/it

Denti: carie e paradontite curate senza trapano

dicembre 23, 2010

Tra le patologie dei denti la carie è sicuramente la più diffusa, attualmente l’unica cura è il ricorso al trapano del dentista. Da diversi anni si cercano delle terapie alternative al trapano ma nonostante i numerosi studi non si è ancora trovata una cura meno “fastidiosa”. Una possibile soluzione potrebbe arrivare dal Giappone dove si sta sperimentando una terapia applicabile non solo alla carie ma anche alla paradontite.

Presso l’Università di Tohoku (Giappone) alcuni ricercatori, coordinati da Taro Kanno, hanno messo a punto una terapia sperimentale, alternativa al trapano, in grado di uccidere in pochi minuti il 99,99 per cento dei batteri che stanno alla base delle patologie (carie, paradontite, ecc.). Grazie ad una particolare tecnica, che prevede l’utilizzo di un laser a onde lunghe, si riesce a produrre un particolare tipo di ossigeno attivo in grado di distruggere quasi tutti i batteri nel giro di 3 minuti.

Per il momento questa particolare tecnica è stata sperimentata con successo solo su uno dei quattro tipi di batteri presenti nella cavità orale. Gli esperti spiegano che ora bisognerà completare questa fase di ricerca e nel 2011 si inizierà la sperimentazione anche sull’uomo.

Sempre presso l’Università di Tohoku un altro gruppo di ricercatori aveva condotto uno studio sulla salute dei denti, i risultati erano stati pubblicati su Preventive Medicine (Association between green tea consumption and tooth loss: Cross-sectional results from the Ohsaki Cohort 2006 Study – Gennaio 2010). Secondo gli studiosi, il tè verde non zuccherato protegge i denti dai batteri alla base della carie.

I risultati relativi allo studio sul tè verde sono frutto di un’indagine che ha esaminato circa 25 mila giapponesi, uomini e donne, con un’età compresa tra i 40 e i 64 anni. Il campione di giapponesi che bevevano almeno una tazza di tè al giorno, rispetto a quelli che non bevevano tè verde, presentavano un minor rischio (-19 per cento) di avere meno di 20 denti in bocca. In entrambi i sessi il tè aveva un effetto protettivo anche se nelle donne il rischio risultava essere ridotto solo del 13 per cento.

In base ai dati raccolti il tè verde sembrerebbe possedere un effetto battericida ma, spiegano gli esperti, solo se lo si beve senza zucchero.

 

Fonte: Universonline.it

 

Un sorriso di diamante

dicembre 22, 2010

No, non si tratta di un nuovo, miracoloso dentifricio ne di un’arguta metafora per paragonare i nostri splendenti denti bianchi ad un gioiello prezioso. Parliamo invece di una nuova iniziativa di bellezza che, non contenta di proporre piercing per lingua, ombelico e sopracciglia arriva con una brillante novità: il piercing dentale.

Avete capito bene: riprendendo le tendenze degli antichi Maya che amavano otturare i propri denti con intarsi di giada, gli esperti di moda ci propongono di incorniciare il nostro sorriso con diamanti, perle e Swarovsky per distinguerci nella notte e non rinunciare all’eccesso e all’eleganze nemmeno dal dentista!

Già, perché è proprio quest’ultimo che dovrà effettuare “l’operazione” se vogliamo ottenere risultati ottimali. E’ infatti importante rispettare durante il procedimento la natura e lo smalto dei nostri denti evitando di rovinarli o macchiarli. Ma in cosa consiste precisamente l’applicazione di questi gioielli? Ebbene, essa non richiede nessun sacrificio ne tantomeno trapano o anestesia: il gioiello scelto viene applicato direttamente alla superficie del dente mediante speciali adesivi e può essere rimosso in tutta semplicità e senza alcun danno. E’ consigliato sempre rivolgersi a esperti che lavoreranno con prodotti biocompatibili al fine di evitare rigetti o infezioni e soprattutto che utilizzeranno speciali barriere per evitare che il piercing venga a contatto diretto con il dente e lo si possa accidentalmente ingerire.

La gamma di prodotti tra i quali scegliere è vastissima: si va da gioielli in oro 22/24 carati fino alle pietre preziose come rubini, smeraldi o zaffiri. Un vero e proprio “sorriso di diamante” insomma, che ci consente di non passare inosservate nemmeno quando sorridiamo.

E pensare che i pirati che anni fa facevano lo stesso e completamente gratis erano additati come trogloditi e barbari: è proprio vero che con il tempo tutto torna alla ribalta!

Fonte: newnotizie.it

Vital Dent spiega come un bel sorriso aumenta l’autostima e aiuta l’integrazione sociale.

dicembre 14, 2010


I Dentisti Vital Dent concordano che: “Un bel sorriso è fondamentale per avere un viso armonioso, giovane e seducente”. Una dentatura sana e bella aiuta una persona ad avere una migliore crescita personale e professionale e influenzano positivamente le persone che le stanno attorno.

Non godere di un bel sorriso puó provocare problemi di integrazione con la societá, perdita di autostima e puó arrivare addirittura ad essere la causa di autoisolamento e autoemarginazione.

Infatti la nostra bocca non ha soltanto una funzione fisiologica, ma ha anche effetti psicologici molto importanti perché esprime lo stato di benessere di un individuo. I denti e la bocca sono le parti piú visibili del viso e piú significative per comunicare e potersi esprimere.

Le persone che hanno perso dei denti a causa di un incidente stradale, carie o per malattie parodontali in molti casi sono affette da depressione e attacchi d’ansia. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanitá denomina come “invaliditá orale”  questa perdita di autostima e i traumi psicologici derivati dai problemi antiestetici dei pazienti a cui mancano dei denti. Questo importante organismo internazionale afferma che l’estetica è benessere, e il benessere è salute.

Ma non soltanto gli adulti si preoccupano per l’estetica dei loro denti, infatti ci sono anche molti bambini che attribuiscono grande importanza ai loro problemi estetici.

Le anomalie dentali che presentano i bambini possono far sí che si sentano diversi dagli altri. Questo puó rappresentare un grave problema e rendere difficile la loro integrazione tra i compagni di scuola e causare l’isolamento.

Fortunatamente negli ultimi anni i trattamenti di estetica dentale hanno fatto grandi passi avanti grazie a nuove tecnologie e materiali di ultima generazione. L’odontoiatra Dott. Panelli delle Cliniche Vital Dent peró sottolinea che “i trattamenti di estetica dentale devono sempre essere in armonia con i lineamenti del viso e con la personalità di una persona”.

 

I Centri Vitaldent offrono un decalogo per mantenere una corretta igiene delle dentiere

dicembre 7, 2010

Le protesi dentali permettono di sostituire denti mancanti o strutture ossee che si atrofizzano in seguito alla perdita dei denti naturali, aiutando a migliorare la masticazione, il linguaggio e anche l’estetica. Tuttavia, l’utilizzo scorretto di queste protesi e una scarsa igiene orale possono provocare problemi orali. Per evitarli i Centri Vitaldent offrono un decalogo per mantenere la corretta igiene delle dentiere removibili.

1.       Igiene quotidiana. Dopo ogni pasto è necessario lavare la protesi e realizzare una pulizia completa della bocca con lo spazzolino da denti per eliminare i resti di cibo. Affinché la pulizia sia completa, é necessario utilizzare anche il fluoro e il filo interdentale.

2.       Pulizia delle protesi. Le dentiere devono essere pulite accuratamente almeno una volta al giorno. La pulizia si deve realizzare con uno spazzolino da denti e dentifricio, e poi risciacquare bene con acqua. Per una pulizia piú completa, si puó anche ricorrere ad alcuni prodotti specifici in vendita nelle farmacie.

3.       Lavare la parte in metallo. E’ molto importante la pulizia delle parti metalliche delle protesi, soprattutto quelle che sono a direttamente contatto con i denti. E’ raccomandabile usare alcool per pulirle perché altrimenti potrebbe accumularsi del tartaro e provocare problemi orali.

4.      I primi giorni. L’uso delle dentiere comporta alcuni cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane, ad esempio nel linguaggio e nella masticazione. Durante i primi giorni si raccomanda di masticare con attenzione e assumere alimenti teneri per non sovraccaricare le gengive.

5.       Estrazione quotidiana delle protesi. E’ necessario togliere ogni giorno la dentiera di notte per far riposare i tessuti dalla pressione alla quale sono soggetti.

6.       Conservazione. Quando ci si toglie la dentiera bisogna metterla a bagno in un posto sicuro per evitare colpi e deformazioni. E’ consigliabile aggiungere pastiglie disinfettanti per una maggiore igiene.

7.       Rilassare le gengive. E’ consigliabile rilassare le gengive che sono soggette a una forte pressione per migliorare il flusso sanguigno e prevenire per quanto possibile il loro riassorbimento.

8.       Revisioni periodiche. Per analizzare l’evoluzione del trattamento, le Cliniche Vital Dent consigliano di fare una visita ogni 6 mesi per controllare lo stato dei denti e delle mucose, vedere se ci sono parti logorate e realizzare adattamenti per correggere gli scompensi provocati dal cambio della forma delle mascelle e della posizione dei denti.

9.       Ferite e Dolori. Soprattutto i primi giorni è normale che capiti di mordersi. Per trattare le ferite che si possono produrre si devono usare colluttori, pomate o gel calmanti e cicatrizzanti. Se il dolore rimane intenso o le ferite non si cicatrizzano è opportuno rivolgersi a uno specialista.

10.   Chiedi al tuo specialista. Se insorge qualche problema orale, come la formazione di ulcere, dolore o instabilitá della protesi, bisogna parlarne immediatamente con un odontoiatra.

Addio a placca dentale, scoperto enzima che la causa.

dicembre 7, 2010
ROMA, 04 DIC – Presto si potra’ dire addio alla fastidiosa placca dei denti e sfoggiare un sorriso perfetto. Un gruppo di ricercatori dell’universita’ di Groningen, nei Paesi Bassi ha individuato il colpevole della sua formazione: un enzima che converte lo zucchero del cibo in lunghe catene di zuccheri che si attaccano letteralmente ai denti, formando la placca. Bastera’ identificare la sostanza che blocca l’azione dell’enzima, aggiungerla a dentifrici o trattamenti dentali e, secondo gli autori dello studio pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), la placca sara’ solo un ricordo. I ricercatori hanno studiato l’enzima glucansucrasi dal batterio Lactobacillus reuteri, presente nella bocca e nel tratto digestivo dell’uomo. Il Lactobacillus usa l’enzima per convertire lo zucchero contenuto nel cibo in catene di zuccheri che si attaccano ai denti.
Anche lo Streptococcus mutans, il batterio responsabile della carie utilizza lo stesso meccanismo. Una volta collegati allo smalto dei denti, questi batteri fermentano gli zuccheri liberando acidi che dissolvono il calcio nei denti, provocando la carie. Il gruppo olandese ha osservato la struttura dell’enzima della placca in tre dimensioni grazie alla cristallografia, per individuare eventuali inibitori del suo funzionamento. ”Finora la ricerca non ha dato risultati sugli inibitori – ha affermato Lubbert Dijkhuizen, uno degli autori dello studio – poiche’ quelli studiati finora inibivano sia l’enzima glucansucrase che l’enzima digestivo amilasi, presente nella saliva e necessario per degradare l’amido”. Dalle immagini in 3D dell’enzima della placca, i ricercatori hanno potuto osservare che e’ molto simile all’amilasi. ”I siti attivi sono praticamente identici” ha proseguito Dijkhuizen. Pertanto, gli inibitori dovranno ”essere indirizzati verso obiettivi molto specifici – ha concluso l’autore della ricerca – perche’ entrambi gli enzimi sono strettamente correlati dal punto di vista evolutivo”.

Per la salute dei denti, meglio il torrone al pandoro o panettone. E il mirtillo rosso per sconfiggere la carie

dicembre 7, 2010


Denti bianchi e sani? Per i ricercatori della University of Rochester Medical Center, negli USA, guidati da Marlise Klein e Hyun (Michel) Koo, per non mettere a rischio la salute dei propri denti, a Natale è meglio preferire il torrone a panettone e pandoro.  Perchè? Dallo studio effettuato, è emerso che la carie non è provocata dal saccarosio, ma dall’attività dei batteri nocivi (come lo Streptococco) che, annidati dentro la placca (che è un insieme di molecole, denominati glucani, dislocate una sopra l’altra come piccoli mattoncini) divorano zuccheri e carboidrati, per poi rilasciare una sostanza acida che corrode lo smalto dei denti. Dopo aver analizzato il genoma di oltre 300 batteri, il team ha infatti scoperto che in presenza delle due sostanze alcune proteine-chiave aumentano drasticamente la loro attività, consentendo la produzione di un numero maggiore e di una qualità più resistente di glucani. Lo studio dimostra come la cooperazione di amido e zucchero possa causare la carie, motivo per cui, se proprio non vogliamo rinunciare ai dolci preferiti di queste feste, non rimane che ricordarsi  di lavare i denti subito dopo aver mangiato (soprattutto pandoro o panettone). Ma non tutte le ricerche portano pessime notizie, anzi.. secondo un’altra ricerca, coordinata sempre dallo stesso Hyun (Michel) Koo, il mirtillo rosso sarebbe in grado di proteggere i denti e  ridurre la formazione della placca. Come? Nel corso della ricerca, condotta su un gruppo di topi, gli studiosi hanno scoperto che le proantocianidine di tipo A, contenute nei mirtilli rossi, sarebbero in grado di distruggere gli enzimi glucosiltransferasi, necessari ai batteri per realizzare i glucani - le molecole che compongono la placca.  Al termine dello studio è emerso che i mirtilli avevano ridotto la produzione di acido e di glucani fino al 70% e di carie fino al 45%, poiché i batteri, non essendo più in grado di nascondersi dentro la placca, sarebbero divenuti vulnerabili e meno pericolosi. I principi contenuti nei mirtilli rossi agiscono ostacolando le due attività più dannose dei batteri: la produzione di acido e quella di glucano. Per queste festività dunque, vale la regola di sempre, lavarsi i denti dopo ogni pasto, ancor più se a pranzo o a cena abbiamo abbondato di pandoro, panettone o altri dolci..

Fonte: SpesaDuePuntoZero.It


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